IL PERCORSO:
La nostra escursione inizia lungo la strada, sentiero CAI 402, che seguiamo iniziando subito a salire. A quota 1619 metri, nei pressi di casera Malpasso e dell’ex rifugio Morgante, abbandoniamo la strada per seguire a sinistra il sentierino che, passando davanti alla casera e al rifugio, sale tra i fioritissimi prati per ricongiungersi alla strada a quota 1700 metri circa.
Si continua a salire lungo essa, si supera casera delle Manze a quota 1820 metri e si arriva fino a quota 1925 metri, poco prima del lago Avostanis, qui, a sinistra, facciamo attenzione alla mulattiera che si stacca dalla strada e che conduce diretta alla Creta di Timau traversando le sue pendici, bellissimi passaggi, panorama continuo lungo la valle del But.
A circa 2200 metri, la mulattiera si unisce al sentiero che sale dal lago Avostanis ed insieme raggiungono lo spiazzo dove la mulattiera termina a pochi metri dalla vetta che si raggiunge o salendo a destra per ripidi gradini di misto roccia ed erba. In breve la vetta viene raggiunta a quota 2217 metri, panorama grandioso a 360 gradi, la sosta è d’obbligo ma il pensiero va già al proseguo dell’escursione verso l’altra cima, quindi si scende sulla mulattiera precedente che ripercorriamo a ritroso per poche decine di metri, dopo un paio di tornanti, facciamo attenzione a lasciare a destra la mulattiera di salita e a seguire il sentiero che si stacca di fronte a noi, ce lo segnala una “Y” bianca e rossa su un sasso.
Si scende velocemente lungo il crinale fino a raggiungere in breve una sella sopra il lago Avostanis con resti di trincee della grande guerra, lasciamo a destra la deviazione per il lago e continuiamo diritti seguendo la traccia non CAI, comunque ben visibile, che con saliscendi tra roccette e erba ci porta ad una prima selletta a circa 2050 metri, si sale ancora e si raggiunge una seconda sella a quota 2100 metri circa, poi l’ultima salita, facendo attenzione a non perdere la traccia, un ultimo traverso a destra e siamo a pochi metri dalla vetta.
Molte trincee anche qui, una grotta e altri resti della grande guerra, ancora pochi metri di salita e siamo sulla Cima Avostanis a 2193 metri, panorama grandioso tutt’intorno, foto di rito e poi si riscende.
Per la discesa seguiamo la traccia di salita per poche decine di metri, ad un bivio seguiamo la traccia più a sinistra lasciando a destra quella di salita, questa punta alla sella di quota 2100 metri tenendosi più ad est ed andando ad incrociare il sentiero 402 che seguiamo a sinistra e che, dopo alcuni tornanti, scende velocemente alla casera Pramosio alta nei pressi del lago Avostanis a quota 1940 metri circa. Da qui non ci resta che seguire la strada di salita e raggiungere il punto di partenza.
DETTAGLI TECNICI:
- Dislivello positivo: 690 m
- Sviluppo (distanza): 9,6 km
- Tempo medio di percorrenza: 5h ca.
